venerdì 1 giugno 2018

Ripartire

Chissà se è una maledizione come quella del Vecchio marinaio, oppure se si tratta solo di ali.

So che quando sembro comodamente seduta, persino le poche volte che lo sono davvero, c'è già qualcosa che preme. C'è un movimento che si imprime e non tardo a riconoscerlo.

RIPARTIRE.

Ripartire per credere, ripartire per crescere, per fare un passo indietro e correre poi avanti. 

Non importa se il timone appaia troppo grande e le mie mani possano anche tremare.

E' quando mi siedo, un istante, che so che devo ripartire.

giovedì 24 maggio 2018

Che poi se manca Lemmy

Non esiste un confine tra notte e giorno, in autostrada. 

Mi prende alla gola Riders in the storm. La pioggia leggera come un tintinnio, diventa aggressiva senza spaventare.


Quando sto vacillando, ancora, Bon Jovi mi ricorda con una lodevole grinta che è la mia vita. Che è ora o mai più.

Avrei la pace, se non fosse che un pensiero mi attraversa.

Mi manca Lemmy. Non abbiamo mezzo ideale in comune, se non la devozione al rock.

Eppure penso che senza lui la vita sia tendenzialmente insopportabile. Allora alzo il volume e metto a fuoco che il rock sia questo mondo folle ma con una sua coerenza, che fa stare meglio: dai, persino i Kiss che mi chiedono di cliccare il link per la tutela della privacy, loro sì che  ne hanno ragione, diritto. Ciascuno di noi ha una maschera, troppo preziosa.

Lemmy, sto già ridendo, quando arriva un'altra canzone.

Notte e preghiere per sempre

Questa preghiera qui, questa dedica in un libro di raccomandazioni e preghiera, quando il nonno doveva ancora nascere.


Vedo il libro sfogliato dalle dita della mia bisnonna. Forse lei prega che uno dei bimbi donati dal cielo resterà.

E uno resterà.

Più benedetta di me, oppure più devota, forse entrambe le cose. Ma se oggi sono qui, è grazie a loro.

Notte e preghiere per sempre.

mercoledì 23 maggio 2018

Gioielli da proteggere

Questo minuscolo santuario quasi mi era sfuggito ad Atene. Me l'hanno indicato occhi più attenti.

Può sembrare soffocato, a me sembra solo protetto.

Quando c'è un gioiello su cui vegliare, apparentemente minuscolo ma così reale, tu hai un solo dovere: proteggerlo. Sotto colonne moderne o una preghiera, il respiro della gratitudine per qualcosa di prezioso.

Notte e sogno una terra

Sogno una terra, che non ho mai visto davvero. Che ho gustato, accarezzato, per cui ho pianto quando l'ho sentita tremare, in cui papà è passato nei suoi incredibili viaggi.

Sogno una terra, così vicina da sfuggirmi finora. 

E sogno, perché ne sono ancora incredibilmente capace.

Notte e sogno una terra.

martedì 22 maggio 2018

Notte e dietro un ristorante

Un amico mi invita a un evento ed è in un ristorante che conosco. No, che gli ho fatto conoscere io. Mi stimo tutta e lui ride.

Solo tempo dopo rivedo la scena dentro di me. Lui viene a trovarmi, gli indico il posto, quando sto per raggiungerlo vengo chiamata da una persona. Mi sta per fare una proposta che mi cambierà la vita, ancora.

Arrivo in ritardo, e frastornata, dal mio amico. Quando ci ripenso, non so se ho compiuto il passo giusto. 

Ma adesso, mentre mi fa sorridere per la sua scelta, penso che ho imparato una cosa importante.

La mia vita, ora, me la cambierò io.

Notte e dietro un ristorante.

lunedì 21 maggio 2018

I baci non finiscono

Una scena alla stazione Centrale mi insegue, anche quando varco i cancelli. Una signora elegante quanto basta, si congeda dal marito che stenta a lasciarla partire: un bacio, un altro ancora, una raccomandazione, una carezza quasi invisibile.

Stanno insieme da una vita e non lo narrano solo i capelli bianchi. Alla fine, lui rispettoso si ferma sulla soglia e lei va oltre. Sto camminando anch'io vicino alle banchine, quando la noto ancora.

Lei sta cercando il suo treno, ma c'è qualcosa che le preme di più. Ecco che si ferma, sbircia indietro oltre i cancelli e stringendo gli occhi, manda un altro bacio.

Che lui la possa vedere o no, non importa. I baci non finiscono, i viaggi non separano.