domenica 10 dicembre 2017

Ripartire

Chissà se è una maledizione come quella del Vecchio marinaio, oppure se si tratta solo di ali.

So che quando sembro comodamente seduta, persino le poche volte che lo sono davvero, c'è già qualcosa che preme. C'è un movimento che si imprime e non tardo a riconoscerlo.

RIPARTIRE.

Ripartire per credere, ripartire per crescere, per fare un passo indietro e correre poi avanti. 

Non importa se il timone appaia troppo grande e le mie mani possano anche tremare.

E' quando mi siedo, un istante, che so che devo ripartire.

mercoledì 22 novembre 2017

Giardini da ritrovare

Quando passo davanti al palazzo dove vivevano i nonni, lo sguardo corre al giardino che osservavo dal  balcone. Giardino pieno di ragazzini e giochi. Giardino che non c'è più.

Poi sfoglio le foto e trovo quest'immagine della nonna, tutta fiera mentre coltiva sul suo terrazzino. Lungo e stretto, così piccolo rispetto all'immenso giardino, eppure curato con orgoglio.


E penso che ci sono i giardini perduti,  ma più ancora quelli da ritrovare. Da coltivare contro vento, a volte persino contro l'umanità eppure per il suo bene. 

Notte e ogni uomo è mio fratello (ma qualcuno)

So benissimo che ogni uomo è mio fratello, rispondo piccata alla mia coscienza.Ma quanti non ho riconosciuto sulla mia strada, anche oggi.

Chi mi ha ostacolata, chi mi ha ignorata, chi mi ha usata: e ne ha fatto le spese, chi nulla di male ha compiuto.

Poi un uomo che conosco fin da piccina, mi scrive: deleghi troppo, passa a me. Ci penso io. Io ci sarò sempre.

E mi vengono in mente un sacco di volte in cui mi sembrava più piccino di me, quand'ero bambina. Anche quando combinava dolci guai. Sua madre, dolcemente tempestosa, lo rincorreva e io sorridevo fra i miei giochi e la mia serietà.

Questa sera penso con affetto che è tra i pochi che devo frenare.Tra i pochi che dice: ci penso io.

Ogni uomo è mio fratello, ma qualcuno si prende cura di me.

Notte e ogni uomo è mio fratello, ma qualcuno…

Sai che Milano

Sai che Milano, proprio non la capisco. Alza la testa e guarda in faccia il cielo.

Come una sfida, di chi ha perso la testa oppure l'ha improvvisamente trovata. E quasi quasi mi fermo anch'io a guardare lassù, non solo  l'antica bellezza.

Sai che Milano. E pure io.

martedì 21 novembre 2017

Notte e il giaciglio a cento metri

Ridiamo, scherziamo serissimi sul futuro, brindiamo. Poi si esce nella notte e c'è un angolo di oscurità che si impone,

Nel portico della chiesa, vedo un clochard che si sta preparando il giaciglio su una panca. Gli altri, stanno già dormendo.

Un povero giaciglio, il freddo che avvolge le coperte, il vuoto del silenzio. A cento metri dalle nostre vite al caldo.

Notte e il giaciglio a cento metri.

Sono io la risposta

Quando  mi riversano addosso domande, cerco alla rinfusa risposte, posando anche solo per caso.

Finché capisco di non avere soluzioni.

Se non una.

Sono io la risposta. Perfetta e sgraziata. Convincente e vacillante.

Sono io la risposta, perché ci sono. E non solo per posa.

lunedì 20 novembre 2017

Notte e ho scelto la vita

C'erano vetrine, troni e palcoscenici scricchiolanti. Sono passata da loro e non mi sono fermata.

Non so se io abbia fatto bene, chi sono io per dirlo.

So che stasera ascolto la musica del cuore, del Piantavigna e i plin al tartufo ci raccontano altro ancora.

Profumi che sanno solo suggerirmi questo.

Hai scelto la vita, e noi siamo qui per te.

Notte e ho scelto la vita.