domenica 28 gennaio 2018

Ripartire

Chissà se è una maledizione come quella del Vecchio marinaio, oppure se si tratta solo di ali.

So che quando sembro comodamente seduta, persino le poche volte che lo sono davvero, c'è già qualcosa che preme. C'è un movimento che si imprime e non tardo a riconoscerlo.

RIPARTIRE.

Ripartire per credere, ripartire per crescere, per fare un passo indietro e correre poi avanti. 

Non importa se il timone appaia troppo grande e le mie mani possano anche tremare.

E' quando mi siedo, un istante, che so che devo ripartire.

giovedì 18 gennaio 2018

A volte vedo doppio

A volte vedo doppio, dentro me stessa. Come un film spaccato a metà, due rivoli che si staccano dalla stessa anima.

Poi mi rendo conto che è solo un doppio monitor, qualcosa di esterno a me. E ci sorrido, perché mi vedo una, una sola, magari abbondante, ma così immersa nella mia unica e fragile umanità.

mercoledì 17 gennaio 2018

È tutto lì

È tutto lì, in un giorno, un quadro, una preghiera, un ricordo.

Fisso nel tempo che corre, ma non quanto noi. In un lampo la tua vita riassunta lì. Quando ancora non credevi di esistere, era tutto tracciato.

Forse bisogna entrare nel deserto, come Sant'Antonio. Forse restarvi senza paura o senza paura rientrare dove il tempo corre, senza inseguirlo.

martedì 16 gennaio 2018

Notte e un ciao l'unica preghiera

L'unica preghiera e tutto il cuore. Quando sei stanco, poche lettere racchiudono uno slancio che nessun discorso esprimerà.


Ciàu, Signùi.

Quel verso di vita, quel saluto che racconta tutto. Sono proprio stanco, Signore, ma ti dico ciao. La preghiera di un povero diavolo, che vuole riposare tra mani sicure.

Il mio dialetto. La voce di un poeta come Giuseppe Azzimonti, nel sussurrare della sera.

Notte e un ciao l'unica preghiera, tutto il cuore

lunedì 15 gennaio 2018

Zombie (stanno combattendo) - canzone per il giorno

Qualcuno sta combattendo, nella sua testa.

E noi qui a cadere sotto i suoi colpi. Con il silenzio, unico frutto della violenza: una canzone così vecchia, che ci scava di nuovo.

Zombie  - Cranberries, canzone per il giorno

rip Dolores.

Notte e la mia razza

Non sono bianca, perché ho le lentiggini. Da piccola (e non solo) mi prendevano in giro, mentre si abbronzavano.

Poi li ho guardati bene e ho capito perché: ragionevolmente bruttini, dovevano tirarsi su in qualche modo. È quello di farlo a scapito degli altri, è il più rapido.

Oggi, amo la mia razza. Non quella dei lentigginosi. Non quella bianca. Non quella umana. Quella delle creature minuscole che strisciano o volano su questa terra. E che ogni tanto potrebbe aprire gli occhi sulla sua piccolezza: la farebbe sentire persino grande.

Notte e la mia razza (è quella delle creature) 

Dialoghi reali - la porta aperta

Incrocio rapido al cancelletto.

- salve. Ah, ho lasciato la porta accostata perché rientro subito.

- ok, buona sera.

Mentre mi allontano lo sento forte e chiaro.

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