domenica 1 ottobre 2017

Ripartire

Chissà se è una maledizione come quella del Vecchio marinaio, oppure se si tratta solo di ali.

So che quando sembro comodamente seduta, persino le poche volte che lo sono davvero, c'è già qualcosa che preme. C'è un movimento che si imprime e non tardo a riconoscerlo.

RIPARTIRE.

Ripartire per credere, ripartire per crescere, per fare un passo indietro e correre poi avanti. 

Non importa se il timone appaia troppo grande e le mie mani possano anche tremare.

E' quando mi siedo, un istante, che so che devo ripartire.

martedì 25 luglio 2017

Dialoghi reali - quando ci credo

- comunque te l'ho detto, per il tuo segno zodiacale è previsto un periodo terribile.

- ma no dai... ehi guarda, il tuo segno ha quattro stelle,  va a gonfie vele.

- non credo a queste cavolate


Credenza a intermittenza.

Così sicura

Non so quante volte io ho osservato questa foto: lo sguardo che si posava su mio padre, il tempo di annebbiarsi.

Nella casa dove sono cresciuta, solo i primi anni. Quei tasselli verdi sul muro mi sembrano brillare ancora quando passo, di sfuggita.

A lungo, ho guardato solo mio padre, io minuscola e ininfluente, esposta a qualsiasi graffiata del mondo. Poi, gli occhi sono scivolati sulla mia manina. Un giorno, all'improvviso mi sono accorta di come mi aggrappassi al tuo dito. E se questa è fragilità bambina, poi mi trovo a pensare: no.

E' sicurezza. Quella di trovarti sempre, punto di appoggio e per volare, e ancora per tornare da noi, su un balconcino che ci sembra il posto più bello del mondo.

lunedì 24 luglio 2017

Io sto con il controllore (cronache da un treno)

Non ho brontolato contro lo sciopero di oggi sui treni, da brava italiana perché non andava a toccare i miei viaggi, spostati oltre l'orario del blocco.

Poi salgo sul convoglio riconquistato e passa un controllore. Donna. Ma questo lo aggiungo, perché per me lei è un controllore e basta. Una persona con un ruolo, che passa, controlla, verifica che tutti siamo a posto e tutto sia a posto. Non lo è. Qualcuno viene dall'aeroporto, gli è sfuggito che doveva obliterare. Soliti, piccoli inconvenienti. 

Finché un uomo con la bici e lo sguardo cupo, viene invitato a mostrare il biglietto. Lui borbotta, sono rogne e lei non demorde. Adesso, la vedo come donna. So che siamo più esposte: so che gli uomini fanno più facilmente i prepotenti. 

Ma lei non cede.

Lui non ha il biglietto e scende non senza dirle cose spiacevoli.

L'ultima: vai ad ammazzarti.

Il controllore si sporge e gli dice: hai la bicicletta, pedala. Poi ci guarda e ci spiega: abbiamo fatto sciopero per questo, per la sicurezza. Gli occhi sono velati di orgoglio e tristezza allo stesso tempo: così mi appare.

Gli sguardi si posano su di lei, ha il tifo quasi generale o forse sono io che mi illudo.

Io stasera ho capito qualcosa di più e sto con il controllore. Sto con le donne, che devono dire basta ai prepotenti, a chi alza la voce o le mani. Anche quando sono sole, e spesso lo sono pure in mezzo alla gente.


Distante non persa

Minuscola e distante, come l'enorme nave che si rimpicciolisce agli sguardi.

Così è la mia anima, specialmente quando incontra il mare dei pensieri.

Distante, mai persa perché la mia costa, è visibile e sincera. Come te.

domenica 23 luglio 2017

Notte e cosa conta ancora

Ripongo nei cassetti immagini, profumi ed emozioni che ancora scalpitano. Penso a quante delizie ho gustato e quanto ho imparato su di esse, eppure c'è qualcosa che va oltre. Sono gli occhi, i toni della voce, le strette di mano, le cose non dette eppure trasmesse in maniera poderosa.


Di viaggio in viaggio, con gli anni scolpiti nelle mie ossa, sono felice di sapere cosa conta ancora.

L'umanità e le creature tutte. Ciascuna una storia che non puoi raccontare, ma che ti rimane dentro.

Notte e cosa conta, ancora.

Baciata dai colori

Dal sole un bacio persistente per distrazione: sono i colori che restano con me. Quando meno me l'aspetto, quando scelgo di confondermi nella nebbia, ecco che spuntano sfumature incredibili che duellano amorevolmente con il cielo.

E io lì in mezzo, per ragionevole caso.

Baciata dai colori e dalla voglia di volare.