domenica 30 novembre 2014

La piazza troppo felice

Stavo passando da una piazza ostentatamente felice. Troppo felice, mi dicevo, traboccante di luci che avevano a che fare con le finzioni, non con l'eternità.

E quando vi vedo spezzata una giovane vita, penso: non si può fingere la felicità, perché il prezzo è insopportabile.

Angeli che fuggono, angeli che rimangono: e qui magari a far finta di essere troppo felici.

Tutto questo cielo

Tutto questo cielo che sembra dissolversi su di noi. Rivoli di furia e di preghiere, che non riesci colpevolmente a distinguere.

Questo cielo che resta sulla pelle e sui vetri, mi spinge a guardare su, a frugare tra i miei dubbi e sospingerli fino alla fonte di tante lacrime.

Ira o compassione, o entrambe: pioggia, che cosa sei mai, quando resti sulla pelle e sui vetri.

Notte e quel mondo c'è ancora

Novembre si scioglie a passo lieve, come il budino che sto gustando. E se chiudo gli occhi, vedo gli amici sui quali puoi sempre contare.

Ho percorso tante miglia di ricordi oggi, per ritrovarmi qui a parlarti di un mondo che c'è ancora. Magari sembra assopito o trasferito altrove, ma ne sento il calore e anche tu sorridi.

Le paste che divoriamo golosi, come quei ricordi, e il prezioso budino che mi affidano gli amici per prolungarli e assaggiare il futuro.

Notte e quel mondo c'è ancora.

Dialoghi reali - siamo povere

Sotto i portici arriva il ragazzo che vaga in cerca di offerte. Finché intercetta un'anziana, appena uscita dal palazzo.

- dammi qualcosa

Lei apre le braccia: siamo povere.

Come se raccogliesse tutte le anziane o volesse sentirsi regina, senza nulla.

Non torno indietro

Il bello di soffrire di scarso orientamento è che almeno non torno mai indietro.

sabato 29 novembre 2014

Notte con un velo di fiducia

Poiché il freddo si rifiuta di esplorare questi luoghi, la notte si accontenta di un velo per ripararsi.

Un velo che non copre, ma rinfranca. Ha il volto di levrieri strappati alla tortura dell'umanità. Di chi crede ancora che le fedi siano capaci di ascoltarsi, prima che parlarsi. Di chi vuole aiutare, senza clamore e senza avere neppure fondamento di ragione.

Si chiama fiducia e forse ne prendiamo un lembo, un lembo solo.

Notte con un velo di fiducia.

Saper aspettare

Uno dei miei peggiori difetti è che non so aspettare. Come una delle mie migliori virtù.

Above and beyond - canzone per la notte

Sopra e oltre il sole si può stare, immersi nello sguardo di chi ama. E quegli occhi sono nudi, riportano alla spoglia verità.

Non si sa cosa renda qualcosa un vizio o una virtù.

Piccoli eppure capaci di volare così in alto, da dimenticare tutto. Da rivolgere una preghiera nella notte, minuscola come me e grande come te.

Above and beyond, Bee Gees, canzone per la notte.

Dialoghi reali - imprevedibili

- comunque gli animali sono imprevedibili


Sguardo al telegiornale e alle stragi del giorno.

Sguardo tra noi.

- tutti gli animali. Noi forse di più.

He is your brother - canzone per il giorno

Pronti a farci i fatti nostri, a travolgere o ignorare. A meno di ascoltare una voce dentro, che sussurra un timido: ah ah.

Guarda bene, è tuo fratello. Non aspettarti che sia sempre e solo il tuo turno nella giostra della vita.

È tuo fratello, trattalo bene. Dipendiamo tutti l'uno dall'altro.

Words of comfort and compassion.

He's your brother, Abba, canzone per il giorno.

venerdì 28 novembre 2014

Se vuoi fingo (ma io no)

Ok, se vuoi fingo. Se vuoi non mi accorgo. Se vuoi chiudo gli occhi (e non penso a te).

Ma a rifletterci bene, se vuoi tutto questo, non dovresti contare su di me.

Non è che non noto ciò che sta avvenendo. E' che ciò che mi importa, accade a migliaia di chilometri di distanza da voi.

Le donne e il parcheggio

A me piace pensare che il parcheggio sia una manovra a noi aliena, per una semplice ragione.

È che fermarci ci viene difficile o non siamo abituate.

Notte, tigre o agnello

In un giorno così venne alla luce William Blake. E le sue parole sono il corso d'acqua che si riversa fin nella  mia musica.

Tanti passi insieme e non so ancora, cosa sia io. Tigre o agnello. Esperta o innocente. E dovrei quasi vergognarmene, ma ho tanta voglia di ridere. Perché in qualsiasi veste, la vita ha un aspetto così bello.

Notte, tigre o agnello.

Season of the witch - canzone per la notte

Tutto troppo strano per non essere vero. Basta guardare fuori dalla finestra o sopra la mia spalla: troppe persone e conigli bizzarri, punti che non stanno insieme come in un disegno ordinato.

E non importa dove rivolgerai lo sguardo, vedrai solo ciò che è incantato. Sarà la stagione della strega o forse solo la voglia di non arrendersi all'ordinario.

Season of the witch, Donovan, canzone per la notte.

Let's blame rock (sarà colpa del rock)

Gli AcDc rimettono a fuoco il punto, quasi meglio di Dee Snider tanti anni dopo.

Non sei capace di fare il genitore, dai colpa al rock.

Non sei capace di vincere una battaglia, trascina il mondo in guerra: puoi sempre dare colpa al generale di passaggio.

Non sai amare, dai colpa al tempo: te lo consente anche una canzone dei Motley Crue.

L'importante è scaricare le colpe sugli altri, meglio se arruolando altri complici in questa gara di viltà: i codardi, non amano stare da soli.

Sono grata al rock, che si è preso tante colpe non sue, e mi ha insegnato a fregarmene di non essere dalla maggioranza perbene e chic. Non mi importa di contare chi sta con me, se c'è ogni frammento della mia contorta anima.

Let's blame rock.  Perché è sporco e bello, lontano dai calcoli persino di sopravvivenza.


giovedì 27 novembre 2014

Rido di me

Un uomo paziente ride di me, persa in Brianza, perché si ricorda di quando avevo smarrito la via, a cento metri dall'ufficio.

Ma io, rido di più.

Rido quando sono un'automobilista perduta, tanto più alle prese con un posteggio. Tipo quando mi restringono furbetti il garage di casa. Rido quando sono donna imbranata, e ancor più quando sono astuta.

Rido delle certezze, perse nei luoghi comuni.

Rido di me e forse questo mi salva.

Notte da ragazzina

Mi coccolo a dovere, prendendo tempo e calorie. Se dovessi dare retta alla mia età, mi rimprovererei. Mi guardava storto anche la ragazzina del tavolo accanto: non so se per il budino o l'uso eccessivo dello smartphone.

L'ipotesi numero due mi manderebbe in estasi, lo ammetto, perché significa che sono più adolescente di lei.

E forse è così. Perché dopo essersi sbafata un panino sospira: ho ancora fame. Afferra una ciambella, forse anche dei cioccolatini: bene non vedo.

Siamo tutti adolescenti, solo che tu bruci ciò che mangi - ricorda saggiamente il barista - mentre dalle mie parti non funziona più così.

Ma rido anch'io, come una ragazzina, e brucio tutto nei sogni.

Notte da ragazzina.

Full circle - canzone per il giorno

Se hai voglia di sbattere via il cielo, vai avanti tu: io devo ancora pagare l'inferno. Voci, critiche e troppi che credono di essere il cerchio perfetto: ma quando ti giri, nella maratona, loro hanno già preso una scorciatoia.

Io guardo questo cerchio buono, l'amore che è amore riflesso. E non penso che ogni piccola cosa compiuta fosse folle, né voglio essere intrappolata nei sogni altrui.

Il cielo, provo a non sbatterlo via.

Full circle, Aerosmith, canzone per il giorno.

mercoledì 26 novembre 2014

Io uguale a chi

A tutti voi presunti uomini che pensate: voi donne non siete uguali a noi.

Che siate presidenti, illustri artisti o ultime ruote del carro, non mi può importare di meno.

Sono fiera di non essere uguale a voi.

Nessuno mi ha resa come te

Tra i libri che mi circondano, pochi mi scoprono davvero. Nessuno mi ha resa più triste e savia, e stranamente, per i paradossi che ci governano, nessuno mi ha resa più felice di te.

Arrampicandomi sulle vie di Procida, ho fatto inutili serenate e ho amato contro tutto. E sortilegi dolcemente velenosi mi hanno inseguita.

Avrei dato tutto perché un bimbo venisse grande e perché la guerra se ne andasse, o almeno non arrivasse da me.

Giorno dopo giorno, nessuno mi va resa più triste e felice di te.

In memoria di Elsa Morante.

L'ultimo angolo di terra, di cielo

È forse rimasto l'ultimo angolo di terra, dove si può non litigare. Come nelle baracche di Scott in Antartide, costretti a condividere e felici.

Le guerre non esistono, figurarsi i parlamenti, le sanzioni, le grandi verità messe insieme gli uni contro gli altri.

E mentre guardo AstroSamantha penso: vuoi vedere che è questo l'ultimo angolo di cielo, di terra.

Notte con la mia testa

Il vento gioca con me. Finge di essere libero, ma la mia libertà cerca di rubare. E io forse dovrei seguirlo?

Ho la mia testa. Di più, il mio cuore. Insieme non mi sanno sempre confortare sulla certezza: con chi devo stare? Ma mi mettono in guardia su quelli con i quali non devo stare.

Notte, con la mia testa.

Who Made who - canzone per il giorno

Questo videogioco, lo aziono e manovro come voglio io. Nessuno mi cambia le regole, nessuno accede ai comandi.

Chi ti ha fregato, chi ti ha creato. In questo circolo senza vizi o virtù, io sono solo felice di fare il mio gioco ringraziando chi me l'ha offerto. Agli altri, che si sentono creatori, dico solo: who Made who?

Who Made who, AcDc, canzone per il giorno.

Se potessi odiare la pioggia

Se potessi odiare la pioggia, come mi frena, come mi placa, come mi perseguita oserei dire, da creatura egocentrica.

Se potessi farlo, almeno mi sfogherei. E per fortuna non posso, da minuscolo essere che di te ha bisogno. Così mi tocca amarti, in qualche modo.

martedì 25 novembre 2014

Notte e non voglio essere nel film di nessun altro

Un solo Regista, al quale cerco di dare una mano. Imbranata quanto basta.

E in queste vetrinette non c'è posto per me, perché non lo voglio.

La notte, è solo un film in cui le luci sono più soffuse, e quindi più vere.

Notte e non voglio essere nel film di nessun altro.

Tutto questo parlare

Tutto questo parlare, perché non si ha nulla da dire.

lunedì 24 novembre 2014

Il mio lago e la corona

Adesso il mio lago si è montato la testa, perché il bosco gli ha donato una corona d'oro.

Vecchie foglie che rinascono nei colori e ombre che fuggono dal cielo di novembre: riflessi che si posano sull'acqua, frugando nella nebbia.

E questa incoronazione avviene solo per noi, nel fruscio del bosco, con la discrezione degli amori più autentici.

Il mio lago e la corona

Adesso il mio lago si è montato la testa, perché il bosco gli ha donato una corona d'oro.

Vecchie foglie che rinascono nei colori e ombre che fuggono dal cielo di novembre: riflessi che si posano sull'acqua, frugando nella nebbia.

E questa incoronazione avviene solo per noi, nel fruscio del bosco, con la discrezione degli amori più autentici.

Se non c'è spazio per i sogni, Samantha

Ma davvero, Samantha lassù a ridare fiato ai sogni appannati e tanti media a rincorrere derby o elezioni vuote come un salvadanaio senza fiducia.

AstroSamantha nello spazio: se non c'è spazio straordinario per lei, non ce n'è per i sogni.

Ci ha fatto riscoprire l'emozione e l'ardire dell'uomo, e le annegano in un mare di banalità.

Samantha, se non c'è spazio per i sogni, riportaceli tu.

Notte e grazie macchia di cioccolato

Appellandomi alla necessità di una ricarica, mi rifugio tra il discorso di un'amica e un "pulentino". Sappiamo di essere entrambe a una svolta e lasciamo che i nostri diari di bordo si specchino.

Quando stiamo per uscire, lei mi ferma: sei sporca di cioccolato.

Io tiro fuori il fazzolettino e mi pulisco le labbra, ma lei con un sorriso mi invita a specchiarmi: il cioccolato mi è arrivato fin sulla punta del naso. Come accadeva da bambina, un disastro. Ero quella che non riusciva a colorare nelle righe e a evitare di sporcarsi mangiando cioccolato.

Così, sono felice: come se mi sentissi ancora piccola, e quindi immensa nella mia libertà.

Notte e grazie, macchia di cioccolato.

Keeping the faith - canzone per la notte

Come allora infilerò un giubbotto di pelle, anche se tu forse non lo vedrai. Non avrò tempo per il passato, sono solo impegnata a continuare a credere.

E non sono illusa, i bei vecchi giorni non sono sempre stati belli. Eppure mi hanno resa migliore. Il primo ballo, la timida batteria di un ragazzino, il pianoforte che non voleva alzare la voce e la chitarra troppo grande per me. Ma su quel palco non ci batteva nessuno.

Pettinature improbabili e profumo di vinili. Poi cresciuti in fretta ma non abbastanza.

Non abbastanza se siamo qui ancora scossi dal Rock. Se manteniamo una fede, riflesso di un'altra.

Finché la loro musica mi incendiò
E io fui salvato.

Keeping the faith, Billy Joel, canzone per la notte.

Coffee and tv - canzone per il giorno

Le orecchie così piene che ti senti vuoto, e caffè e tv serviti con generosità. Ma se avessimo un po' di buon senso, ci metteremmo in salvo da questo mondo.

Potremmo persino far finta di poter ricominciare. Giù un'altra tazza di caffè e tv, mica di farlo davvero.

Coffee and tv, Blur, canzone per il giorno.


Il palo delle coccinelle

Chissà perché si radunano tutte lì, su un vecchio palo malconcio, torturato persino da un filo di ferro. Ci fosse Arguta Paffuta, direbbe che vogliono lanciarsi in una lapdance.

Avessi un po' di sale in zucca, penserei che si vogliono scaldare al sole e quello è il punto migliore.

Invece, credo che vogliano farsi forza, raccogliendosi su un vecchio palo malconcio. Non in cerca di un branco, ma di un'isola di umanità.

domenica 23 novembre 2014

E' quando mi distraggo, moltissimo

Mi distraggo, moltissimo: ho perso il filo del discorso e dire che non c'è voce che mi importi più della tua. E ho perso di vista quella farfalla che mi sembrava la più meravigliosa del mondo, un lampo di follia sana in quest'autunno.

Non trovo più la mia pagina preferita di questo libro e la canzone da sogno era forse su un altro cd.

Eppure, è quando mi distraggo moltissimo, che sono accanto, anzi immersa in questi doni. Che sono quasi più vera.

Notte e ciao stella

Nella serata incerta, incontro un guerriero. L'ho sempre visto così, un guerriero con il sorriso. Già da ragazzo ha avuto un dolore profondo, ma è sempre risalito verso la luce, per sospingere gli altri.

Ecco, stasera mi confida che domani sarà un giorno delicato, grave. E che da vent'anni conduce una battaglia insospettabile. La sera è più crudele e decisa, e io sento che degli altri non si capisce mai niente, o giù di lì. Sento che vorrei aiutarlo, come lui gli altri sostiene.

Invece, rimango lì, incerta come la sera poco prima, finché lui mi dà un buffetto e mi saluta: ciao stella. E in quelle parole risuona tutto l'affetto suo, e di altri che amavano chiamarmi così.

Lui è già tornato guerriero, e io non lo lascerò.

Notte e ciao stella.

Guarda che luna - canzone per la notte

Un'amica mi ricorda che è il compleanno del grande Fred Buscaglione. Vorrei che la luna si affacciasse per lui, e per tutti coloro che soffrono e non lo possono cantare.

Che vivono un paesaggio, della terra e dell'anima, e sentono che scorre la musica dentro. Ma quella musica è come fredda e vuota, perché tanti se ne sono andati. E forse solo le stelle, con i loro riflessi di eternità che li rammentano, possono dare un timbro diverso a questa canzone.


Vorrei poterti dire.

Guarda che luna, Fred Buscaglione, canzone per la notte.

Reach out - canzone per il giorno

Perché intestardirsi su tutto questo buio, quando c'è una luce da vedere.

Ogni giorno, un giorno per interrogarsi, ma c'è una parola che gioca con noi. Out, fuori. La risposta è dentro, ma vanno tese le braccia, fuori. Va lanciato il cuore, con la forza di chiedere aiuto.

E se lo fai tu, forse qualcun altro ti imiterà. Ma Qualcuno di sicuro ti risponderà.

Se vuoi essere davvero libero.

Stryper, Reach out, canzone per il giorno.

sabato 22 novembre 2014

Classe

Non credo che si possa affermare di aver classe, quando ci si impegna tanto a farlo notare.

Dialoghi reali - A mio modesto parere

La prima volta che sento questa espressione, sono a disagio.

A mio modesto parere.

Ogni parere dovrebbe essere modesto, consapevole della propria limitatezza.

Ma poi ripete: a mio modesto parere.

E qui tremo: c'è il dolo, l'arroganza che incombe.

Sarà solo un caso, o sono una strega, o una psicologa da strapazzo: fatto sta che ben presto aggredisce verbalmente una persona.

La modestia dovrebbe amare, senza dichiararsi.

Il mio lago si ritira

Il mio lago si ritira, forse persino spaventato. Dal suo ardire, da quanto è stato sospinto, dalla natura e dall'avida follia di troppi uomini. E per fortuna altri ne hanno curato le ferite.

Torna in silenzio, a dormire senza incubi. Senza sogni apparenti. Il mio lago offre tregua, prima di tutto a se stesso. Si ritira, ma non dai confini della vita, che continua a cercare con dolcezza.

Notte e chi se ne frega se sono sentimentale

Non doveva sparire da un pezzo quel groppo alla gola, quando sento una storia? Quando mi sento fiera di qualcuno che neanche conosco o mi dispiace per quanto sta attraversando, quando mi rispecchio, quando avverto una lontananza pazzesca...

Non importa. Resta e mi stringe, come più di vent'anni fa alla prima emozione. Ai primi occhiali scuri infilati fingendo ci fosse un sole pazzesco.

Figurati se incontro un padre imprenditore, che mi racconta di una figlia filosofa. E io gli voglio gridare: no, si fermi, perché un giorno vi incontrerete proprio dove vi sembra impossibile.

Invece, lo sussurro ed è già troppo. C'è un cielo blu - maledetto, anche lui si mette di mezzo - e in mezzo a persone capaci di fredde analisi io sono sentimentale.

Lo dichiaro e me ne frego.

Notte e chi se ne frega se sono sentimentale.

venerdì 21 novembre 2014

Chi viene da lontano

Nessuno conosce questa zona della città meglio di me.

All together now. Lo dico io, il vicino, il passante: nati e cresciuti qui.

Poi un signore che viene da lontano nel mondo, mi vede arrivare affannata dal negozio per animali oltre confine. E mi dice: io vado in questo qua, dietro l'angolo.

Come dietro l'angolo. Sta scherzando signore.

No, non sta scherzando. A volte, chi viene da lontano, conosce ciò che ti è vicino meglio di te.

Notte e c'è un mare da cercare

Galeotto il video della centenaria che per la prima volta vede il mare. Forse ogni volta è la prima. Forse non l'ho accarezzato abbastanza, non l'ho ascoltato, non gli ho dato veramente retta.

Questi dubbi mi sfiorano come onde e già avverto la nostalgia.

Il mare da cercare, per specchiarsi e tentare, tentare di ritrovarsi. Splendori, come i riflessi del sole, o grigi come quelle giornate che non cambiano mai. Ma veri.

Notte e c'è un mare da cercare.

La strada giusta

In fondo so perché non ho mai trovato la strada giusta: è perché ero troppo impegnata a viaggiare.

L'imbarazzante prova del nove, è che non riesco a rammaricarmene.

Beyond the sea - canzone per la notte

Oltre il mare, sei lì ad aspettarmi. E persino le stelle, non sono abbastanza lontane per separarci. E oltre la luna: solo troppo vicino.

Perché il cuore sa affrontare ogni viaggio. Ascolto questa canzone, con un abbraccio a Darin e alla sua vita tormentata dal dolore. Ma i sogni sono più forti.

Continuare a navigare, anzi fermarsi. Perché la meta è già raggiunta: oltre il mare, c'è chi ti ama.

Beyond the sea, Bobby Darin, canzone per la notte.

giovedì 20 novembre 2014

Tutto si dissolve

Tutto si dissolve, per creare nebbia. Per tenerti nascosta la meta, quella vera. Per renderti più difficile, e bello cercarla.

Tutto si dissolve e anche il dolore è una pista dove stai già decollando verso un sorriso.

Notte e la Scozia è donna

Non significa nulla. It doesn't mean anything.

Vuol dire tutto, per un cuore che vaga.

La Scozia ricomincia da una donna. Per ora, lentamente, costantemente. Scotland is starting over with a lady. Now, slowly and yet it's stubborn, it wants to believe in something, in someone.

Testarda quanto basta, per crederci ancora. Credere in qualcosa e qualcuno, non fa una grande differenza.

La Scozia riparte da Nicola Sturgeon. Forse non vuol dire niente, ma io ne sono felice.

Starting with a lady, Nicola Sturgeon. And this Makes me happy.

Notte e la Scozia è donna.

By myself - canzone per la notte

Non è solo che il tempo è della mia parte: figurati, quello nemmeno esiste.

È che non ho ragione di nascondermi. E ho sempre saputo ripartire: forse, è persino ciò che mi riesce meglio.

Tamburi. Batterista primo. Io ho sempre amato solo il secondo, Eric Carr.

Però ho riconosciuto la saggezza musicale di Peter Criss e questa certezza.

Una volta in cui ho una chance nella mia vita, la afferrerò. E riparto, con le mie forze. Ho aspettato, così a lungo.



By myself, Peter Criss, canzone per il giorno.

Walk of life - canzone per il giorno

Davanti a tutti quelli che parlano, scegliere l'azione, scegliere il movimento. E se proprio devi dire qualcosa, meglio cantare, di strada in strada. D'amore, di noir, di vecchie canzoni che non conoscono mode.

Su le scarpe per correre, il pensiero è già avanti. E invece di parlare a vuoto o di lasciarti trascinare dalla violenza del monologo, scegli il cammino della vita e magari ridici su. Così la notte si trasforma in giorno.

Walk of life, Dire Straits, canzone per il giorno

mercoledì 19 novembre 2014

Saper fare niente

Qualcuno ti dirà che non sai fare niente e forse tra le voci più forti sentirai la tua. Ma prima di accogliere quella sentenza, dai un ultimo sguardo alle tue mani, del corpo e dell'anima.

Ogni volta che hai fatto qualcosa per rendere felice qualcuno: quello è il tuo talento ed è ciò che sai fare.

Notte e siamo ciò che parliamo

Era un cinema, era un negozio, è un ristorante dove le precedenti vite si ritrovano. In tra da nögn, l'associazione guidata dal Pedela, assaggia parole e piatti nel nuovo, e antichissimo, luogo dove è approdata La rava e la fava.

Vecchie poesie e qualcuna che si offre fresca e timida. Memorie da versare con un buon vino, nella nostra lingua. E chi dice che le tradizioni sono sorpassate, può guardare i due giovanissimi Regiù della Famiglia Bustocca e della Famiglia Sinaghina.

Può guardare dentro se stesso e i momenti più belli di ieri che vogliono continuare a sgorgare.

Siamo ciò che parliamo e lo viviamo. Se lo viviamo.

Notte e siamo ciò che parliamo.

Take it as it comes - canzone per il giorno

Mirare il sole con le tue frecce, indipendentemente dal fatto che ci sia. Un sole, si può trovare sempre, quando è il momento.

Che sia quello di vivere o morire, amare o mentire, tutto dipende da come lo afferri. Residuo di libertà, minuscolo e immenso, in questo gioco.

Take it as it comes, Doors, canzone per il giorno.

Quando si ferma il tessitore

E c'è un momento in cui il tessitore si ferma. In cui respira, si asciuga la fronte e dice: adesso devo fare una piccola veste per me.

Semplice, ma mia, perché non ho mai il tempo, la possibilità di vestirmi. E tanti scampoli che offro, vengono buttati via.

Quando si ferma il tessitore, ha diritto a scrivere una storia nuova. Minuscola e morbida, come i suoi fili.

Animale inferiore (dialogo fin troppo reale)

Mi tocca anche questo: essere fermata mentre passeggio con il cane e sentirmi spiegare la verità del mondo.

Ovvero che i cani sono animali inferiori. Sì, inferiori rispetto agli uomini. Ora io cerco di essere tollerante, sopporto un po' meno solo quelli non che hanno una visione, ma che la vogliono imporre agli altri.

Questa mi va giù poco a fatica. Poi ci penso: certo che sono animali inferiori. Un cane può mordere, ma non riesce a compiere le stragi che noi umani, con mille e intelligenti strategie, riusciamo a infliggere agli altri.

Un cane non ha sentimenti? Certo, non ha mica i sentimenti che albergano deliziosi nel cuore dell'uomo e lo spingono a prodigarsi sempre e solo per il bene degli altri, attento a non procurare loro la minima ferita.

Pazienza, non voglio combattere con chi non vuole ascoltare. Però una prova, signore, del fatto che i cani non sono animali inferiori, ce l'ho a portata di mano, anzi di zampa: la mia cagnolina non l'ha nemmeno morso. Se a lei avessero detto che è un inferiore, probabilmente avrebbe mollato uno schiaffo o si sarebbe inalberato almeno, no?

Il mio cane, si è annoiato terribilmente: aveva voglia di vivere e giocare. Forse con pizzico di superiorità.

martedì 18 novembre 2014

Frega l'esempio

Chissà perché quando sento dire: è un esempio, ho sempre quella sensazione.

Tipo che lo stiano fregando.

Across the universe - canzone per la notte

Risa o pozzanghere di dolore. Un universo impazzito o prove d'amore.

E' giusto così, nulla cambierà il mio mondo. Quello è solo mio, impercettibile, impenetrabile. Forse per questo non mi appartiene. Forse per questo nessuno lo può cambiare, perché è tra mani più sagge delle mie.

E quelle parole che come pioggia infinita cadono in una tazza di carta. Fossero anche silenzio, non cambierebbero il mio mondo.

Across the universe, Beatles, canzone per la notte
Con un grazie a Marina

Notte e almeno il pallone

Se almeno il pallone andasse per il verso giusto? Non dico che l'Inghilterra non dovesse vincere sulla Scozia: almeno un onorevole pareggio sarebbe servito a ricucire.

Ma soprattutto, bisogna chiamarla amichevole?

Scherzo, o non troppo, ma che bello se almeno il pallone ogni tanto andasse verso il giusto, raddrizzasse la vita o non ci facesse sentire ancora più divisi, in tutto.

Notte e almeno il pallone

Il panettone e ul sciur Lazzaroni

Io credo al panettone per Expo. Ci credo, e non c'entra Babbo Natale con immaginarie letterine. Esplorando la mostra al palazzo Giureconsulti con la Camera di commercio e i Mastri pasticceri, sento quanto siamo speciali e piccoli.

Arriva l'Esposizione universale, quella del mondo globalizzato. Ma che mondo globalizzato c'era già cent'anni fa e prima. Leggo la lettera di protesta dul sciur Lazzaroni, che richiede l'intervento della Camera di commercio di Milano per una pendenza con i tedeschi: da loro aveva fatto acquistato due macchinari. Una missiva della Digerini Marinai, nel 1908, contro la convenzione di Bruxelles. E quella tenera della Thebroma - Bianchi e Compagnia che chiede il riposo festivo per il lavoratori.

Su tutti, la confetteria Santa Margherita con una fattura di 30 lire, per dieci panettoni, nel 1904.

Io ci credo. Un panettone che è così lombardo e di Milano riporta ogni sfumatura, eppure ha ingredienti da tutto il mondo. Nella mia città, da un pezzo hanno inventato anche quello di ferragosto.

Il panettone può parlare a Expo, con i suoi colori e i suoi profumi. Intanto ci ricorda quanto siamo speciali. E piccini.

Dialoghi reali - la compagnia telefonica

Per strada un signore sta strillando al cellulare, dichiaratamente con una compagnia telefonica.

- è inutile che mi chiami, ho appena cambiato la tariffa.

- xxxxx

- sì, proprio ieri.

- xxxx

- adesso ho questa tariffa, quindi perché chiamarmi? Però le dico una cosa: non è che sia giusta. Le sembra possibile mettere ## euro per le chiamate che faccio?

Go on

lunedì 17 novembre 2014

Se dai retta alle nuvole

Credere alle nuvole è un pessimo affare. Ti distrai, irrimediabilmente.

C'è un coniglietto, con un ciuffo nero. E quel volto ti sta fissando cercando di dirti qualcosa. In realtà, spesso intercetto animali, più che umani o cose, nel cielo. Solo che tutto diventa contagioso.

E mentre osservo, interpreto, mi perdo, vedo vicino a me una nuvola bianca e sobbalzo perché è terribilmente densa, ormai mi avvolge.

Finché mi avvedo che si tratta del fumo che proviene dal mio vicino.

Se dai retta alle nuvole, ti dimentichi che il mondo è peggiore.

Dialoghi reali - Qualcosa non fa male

A un vecchio saggio che cammina lentamente tra i dolori, nessuno vuole mettere fretta, ma una persona esprime preoccupazione.

- Tutto bene?

Lui alza fiero la testa: sì, qualcosa non fa male.

Notte e disegno il mio destino

È l'intervallo mentre scivolo nella mia ex scuola. Non so rintracciare la mia aula, mi ero scordata anche se avessi mantenuto la stessa negli anni.

L'intervallo, però, non è cambiato. Il gioioso, liberatorio correre verso il corridoio, la merenda, se possibile il cortile.

Eppure una classe non si muovono. Prendo in giro con affetto la mia amica: come è possibile che quei bimbi rimangano ai propri banchi, immersi a finire nel disegno? Ma allora li tieni proprio in pugno.

E lei ci riflette, scrive, pensa ancora. Medito anch'io.

Questi bimbi sono immersi in ciò che li rende felici, vivi, li descrive. Hanno in mano le matite e forse il loro destino, prima di correre tra gli altri.

Notte e disegno il mio destino.

Burning heart - canzone per la notte

In ballo, alle corde c'è sempre lei, la libertà. Ma fosse facile, anche in modo strumentale, come un tempo. Ovest contro Est e altre fregnacce.

Oggi più che mai, rinuncio a capirci qualcosa e non invidio chi ritiene di poterlo fare.

So solo che il cuore brucia, sì, quello ancora. E che la libertà avrà ancora un senso, anche se la buttiamo ogni giorno.

Grazie a Matty per la canzone.

Burning heart, Survivor, canzone per la notte.

Ho scritto male sulla sabbia

Ho scritto sulla sabbia con la mia solita zampa da gallina e prima che qualcuno potesse decifrare, l'acqua impaziente ha detto basta.

Ho scritto male sulla sabbia e nemmeno io avrei saputo rileggere. Ma il peggio è che invece di irritarmi, sono qui felice a riscrivere da capo.

domenica 16 novembre 2014

Più nomi che volti

Chissà perché, quando la memoria mi funzionava ancora impeccabile, l'ho sempre immagazzinata più per i nomi che per i volti.

Per un risparmio, una selezione innaturale, per superficialità. O forse perché cerco ciò che ci definisce per sempre, e non ciò che cambia.

Notte e perché si frigna per un film

Anatomia fallimentare di una giornata di una donna tutta di un pezzo. Ho resistito a scontri di vario tipo, compreso quelli con le drammatiche notizia della mia terra, d'Italia e del mondo.

Poi, uno scorcio di Umberto D. E devo aggrapparmi al telecomando perché mi sento male, di fronte a tanto dolore e tanto vuoto. Televisione bandita, come da tradizione. Finché dopo una partita - realmente - andata male distrattamente accendo e scorgo "Fuga per una vittoria".

Ora, non c'è storia più assurda, impossibile e chi più ne ha più ne metta. Tutto si può perdonare, tranne che far giocare su un campo di pallone Pelé e Stallone, anche per finzione. Eppure quando irrompe la scena finale, io frigno. Che devo fare. Neanche piango, che non sono capace per le assurdità: frigno come una bambina.

E mi chiedo perché frigno per un film, quando non riesco a piangere per la realtà. Forse i pianti veri non vengono a galla, mai.

Notte e perché si frigna per un film.

The clansman - canzone per la notte

Come si può essere soli, a fianco di un sogno. E forse persino gli antenati lo ascoltano, lo sussurreranno ancora.

E' giusto credere nel bisogno di essere libero. Che soffi il vento nei capelli, che le Highlands ti restituiscano lo sguardo sull'immensità dolorosa del mondo.

Che cosa accadrà ora? Non lo so.

So ciò che voglio, quando il tempo è giusto. Prenderò ciò che è mio, e non lo prenderò per me.

The clansman, Iron Maiden, canzone per la notte.

It's my life - canzone per il giorno

È la mia vita e non finisce mai, per tutto il tempo che ci sono. Va bene rivolgerti, rivolgervi interrogativi, ma poi le risposte vengono da me.

Grata per il bene che mi fai, attenta a non essere intrappolata nella folla.

È la mia vita e non è mai in pugno a nessun altro, neanche per un istante illusorio.

It's my life, Talk Talk, canzone per il giorno.

Dialoghi reali - c'è da spostare la macchina

Momento topico del temporale e il buio ci avvolge con solennità.

Poi sbirciata da dietro la tenda e sento: è andata via la macchina davanti alla tua, potresti uscire e spostare l'auto, così poi è di mezzo metro più vicino.

Non posso pubblicare la risposta.

sabato 15 novembre 2014

Dialoghi reali - coerenza contante

Non mi va giù, non mi via giù che con questa onda impetuosa e costante di tecnologia perdo più tempo.

Operazione che in un'epoca lontana filava via liscia e meccanica in mezz'ora. Adesso ci vuole l'aggiornamento del software. E si guasta il pc. E tutto diventa insopportabile.

Sì, perché se la tecnologia mi ruba altro tempo, altra vita, io dico basta. Io mi arrabbio. Io la rigetto.

- signora, è finito, scusi.

- sì...?

- volevo avvisarla che rispetto al preventivo

(Ecco lo sapevo, mondo tecnologico): sì?

- il prezzo rispetto al preventivo che le avevamo fatto è inferiore.

- inferiore?

- sì

Io adoro la tecnologia, rende tutto migliore e scorrevole e rafforza anche la coerenza. Contante.

Notte e io cerco ancora

Potrei accontentarmi. Potrei tirare una linea e osservare da lì, finché è possibile. Può essere un anno o un'eternità.

Ma non riesco. Attraverso mari, che non devo e mi maledico perché sono rischiosi. Sono premiata da ciò che imparo. Dalle persone sagge che ascolto. Da quelle che ritrovo e mi abbracciano. Da quelle che fanno le freddine, magari succubi di qualcuno che le manovra e neanche se ne accorgono.

Dal nuovo progetto che affiora subito, più forte di me.

Potrei accontentarmi, lo farebbero tanti di quelli che criticano.

Adesso tira di nuovo il vento e non so cosa porterà, ma so che c'è un motivo per cui, nonostante tutto, ancora uscirei.

Cercare.

Notte e io cerco ancora.

Nevertheless - canzone per la notte

Torto o ragione, che importa? E la debolezza può essere scambiata per forza, come può avvenire il percorso contrario.

Vincere o perdere, affrontare grandi sfide o fermarsi a guardare te.

Perché nonostante tutto questo e altro ancora, come in un magma indifferente, c'è l'unica certezza: io ti amo.

Nevertheless,  Michael Bublé, canzone per la notte.

Grazie a Ros

Circondati

Non sai più cosa sia questo fiume, una strada, una valle, un pensiero. E stiamo in silenzio, quasi a non contraddire il vento, con la preoccupazione che scorre per ogni persona e luogo.

Circondati da una  natura che altrimenti stentiamo a notare.

Circondati dagli approfittatori, che a tutto questo disastro contribuiscono.

Circondati dai cretini, che hanno sempre e solo tempo per apparire.

Da noi stessi, che non sappiamo cosa fare, se non stare qui in silenzio, senza contraddire la tempesta.

What you don't know - canzone per il giorno

Sotto tutta quella polvere si può trovare il diamante più incredibile. Ma se quel velo è voluto da te.

Perché ciò che non conosci, ti può fare male. Ed è inutile chiedere troppo in giro, perché il più pericoloso è colui che ti risponderà.

Non riempirmi di storie la testa: vedi bene che non sono una debuttante.

Ciò che non conosco, voglio provare a conoscerlo io.

What you don't know, Twisted Sister, canzone per il giorno.

venerdì 14 novembre 2014

Il brutto di indovinare

Non è che mi piaccia azzeccare un pronostico di perfidia o dintorni. Vorrei tanto sbagliarmi, vorrei dover ribaltare una previsione al ribasso.

Anche perché azzeccare un pronostico di perfidia o dintorni mi spaventa tantissimo. Il brutto di indovinare un pessimo comportamento è pensare che se tu lo capisci, ne sia pure capace.

Accondiscendente

Se mi verrà voglia di essere accondiscendente, sarà mia premura istantanea dirtelo. Adesso, ho altro da fare.

Notte e nessuno abbandoni l'altro

Sulla via della sera la preghiera è un canto. L'amicizia non è un luccichio, ma il buio apparente di un teatro. Voci e volti che conducono dove nessuno abbandona l'altro, neanche se si scatena l'inferno. Soprattutto se si scatena l'inferno.

Questo e molto altro sono gli alpini, e sono gli amici. Don Gnocchi vede i dolori, li vive, non si arrende e le sue parole mi confermano che c'è una luce vera.

Notte e nessuno abbandoni l'altro.

La luce irriverente

Nei luoghi di riposo la luce non dovrebbe comportarsi così. Sbucare irriverente dalle nuvole e riflettersi su volti di marmo, mani tese in preghiera, vesti che non si scompongono.

E con una potenza che altrove non ha, colpisce, afferra, ribalta i pochi colori.

La luce irriverente, perché irriverenti bisogna essere e offrire sempre speranza.

A candìa - canzone per il giorno

Da tenersi in tasca, come antidoto alla giornata. Ricordarci ciò che siamo, una candìa, una candela che uno sbuffo d'aria può spegnere, non deprime, ma aiuta a vivere intensamente. Ad attribuire il giusto peso.

A non vantarsi, a non arrabbiarsi, a non stimarsi, a non pretendere.

Questa è la poesia di un mio concittadino, un uomo buono, che mio padre ben conosceva. Ieri sera l'ho sentita leggere da sua moglie, per lui. E ho pensato: Signore, questa è una preghiera, questa una canzone. Una canzone, per ogni giorno: basta guardare una candela...

A candìa, Angelo Azzimonti, canzone per il giorno.

http://www.bustocco.com/a_azzimonti_candia.htm

Il sole tornato a prenderti

Poi casualmente la pioggia si placa. Tu ti illudi che il peggio sia passato e spalanchi la porta al sole. Ma si vuole portare via i raggi più belli.
Me lo ricordo che sole, papà, sei anni fa.
Come se fosse venuto a prenderti. E anche se lo so che continui a proteggermi come in questa foto, come è difficile scrollarsi via l'autunno.

giovedì 13 novembre 2014

Notte e l'eroismo è anche fedeltà

Il piatto della mia città, le sue testardaggini, i suoi finti eroi e quelli veri che non lo gridano. Nella folla vincono i volti che danno gioia, ricordi e progetti.

Così usciamo dalla casa delle feste, parlando e ridendo. Non ci sono remore, non ci sono finzioni. 

Io sono felice per tanti motivi, e uno è che in questa compagnia dell'ultimo tratto prima di dividerci per le auto c'è un eroe vero, che non grida. Ascolta, sorride e dice battute con garbo. 

Lui è un supereroe, a essere precisi, perché è il recordman di presenze in Pro Patria. E ovunque sia, indossa quella maglia che ha due colori, ma un'unica sfumatura, in estinzione, quella della fedeltà.

Notte a tutti, e in particolare al grande Taglioretti.

Dialoghi reali - I danni

- Comunque oggi il cane ha combinato un sacco di danni. Ha preso questo, distrutto quest'altro, mangiato questo, fatto quest'altro...

- Sgridala

- Certo che la sgrido

- Ehi, ma ha preso la mia ciabatta

- Lasciala stare, poverina.

Futura giornalista

Mi piace che una ragazza scriva sul suo profilo: futura giornalista. Anche se probabilmente lo è già.

Ma quella fame è ciò che la fa essere davvero: persona, viandante, esploratrice. Giornalista.

Coraggio, ragazza: il futuro è già con te. Anzi il coraggio, lo dai tu a noi.

La mia libertà

La mia libertà, la pago io. Solo io. Come conficcata nella pelle e più in profondità ancora.

Non ci sono ferite di cui vado più fiera. La mia libertà, mettila sul mio conto con tutto il resto.

Save the last dance - canzone per la notte

Puoi ridere, scherzare, persino ballare, se tieni il cuore lontano dalla pista. Tu sai dove e con chi devi tornare, sai chi tu sta aspettando.

E non te lo deve nemmeno dire, perché c'è una voce che te lo rammenta, sempre: conserva l'ultimo ballo per lui. Perché ti porterà a casa o perché a casa ti aspetta. Ed è l'unico ballo che conta.

Save the last dance, the Drifters, canzone per la notte

Trust - canzone per il giorno

Forse quel dolore che ogni tanto si prova, sottile e incancellabile, viene proprio da lì. Dalla fiducia accordata, dalla fiducia promessa.

E il corpo soffre di errori, ma è anche per questo che si sente vivo.

La fiducia è il sale della vita comune, persino di quella interiore: fiducia in se stessi. Tutto brucia e fa ugualmente male, ma è necessario.

Trust, Megadeth, canzone per il giorno.

mercoledì 12 novembre 2014

Notte e l'acqua siamo noi

Ho visto tanta acqua e me la sono vista anche brutta. Ho trovato l'acqua dove non doveva esserci, l'ho osservata distante dove me l'aspettavo con tanti timori.

Ore sotto una pioggia che mi rincorreva, comunque andasse. E adesso non ho il cuore di guardare più di qualche immagine del mio lago. Non posso pensare l'isola Bella percossa. Arona, ho in mente quel cartello che mi ha sempre trasmesso timore, più di ogni acquazzone: quello alle spalle delle case che ricorda dove arrivò il lago tanto tempo fa. E la strada verso il mio paradiso culinario e di amicizia: sbriciolata e tremante.

Proprio lì, mi viene un pensiero, di rabbia. Mi ricordo che tanti anni fa ci fu un incidente e idearono una viabilità provvisoria: rimase provvisoria per qualche anno, come spesso accade in questo Paese dove non sappiamo, non vogliamo prenderci cura di ciò che ci può aiutare ma può diventare una ferita.

Il pericolo siamo noi. E l'acqua siamo noi: innamorata o crudele, protetta o allo sbaraglio, alleata o nemica. 

Notte e l'acqua siamo noi.

Night train - canzone per la notte

Carica come un treno merci, lascio scivolare tutti i pesi e sto già volando. Che sia nella mente o nel cielo poco importa, perché lo spettacolo è fantastico. 

C'è il carburante, che nessuno può comprare. Ci sono i soldi di cui a nessuno può fregare di meno, impalpabili e reali. 

La mia carta di credito apre la porta dell'anima. E fumo con stile, persino non fumando, mentre sfreccio come un treno nella notte.

Night train, Guns N' Roses, canzone per la notte.

E sai cosa fare

E quando finalmente sai cosa fare, sei più coraggiosa. Quindi, riparti da capo, alla ricerca di ciò che devi fare.

martedì 11 novembre 2014

Il mio lago confuso

La panchina che sembra galleggiare, ma voglio ancora pensare che sia per un sogno andato a male. Come quando perdi di vista il confine tra il giorno e la notte. E le montagne che tremano, come se non avessero creduto fino in fondo all'autunno. La mia collina confusa come il lago, il ruscello che saltella come un folletto e non vuole fare del male.

Il mio lago di piccina  e per sempre, che non tradirò mai, neanche per un loch. Morbido quando sta rinchiuso nelle sue frontiere, da amare persino adesso.

Il mio lago confuso da una pioggia che diventa un'ossessione. Ma che non smette mai di sognare, anche quando è un sogno andato a male.

Notte e io sto con Marilena

E mentre tanti ti chiamano, tu ti ribelli: no, io sto con Marilena.

Sono parole, e soprattutto è un gesto. Quello che mi fa restare con te, ora e anche oltre.

Buona notte e io sto con Marilena.

Vorrei decidere io

Perché non corro ai comandi latenti di tante persone? A volte perché sono stanca, i muscoli già provati. Più spesso, semplicemente perché vorrei decidere io.

Lascio solo a Uno il potere massimo e a pochissimi altri graziosamente ne concedo.

Ma, per il resto, vorrei decidere io. Per la precisione, decido io.

San Francisco - canzone per il giorno

Una volta che hai sistemato un fiore tra i tuoi capelli, che vuoi che importi il resto?

Mettiti in viaggio per San Francisco o per ogni angolo dove il sole sia più forte di tutto: meglio, se è dentro di te. E' lì che puoi sentire una sana vibrazione e incontrare persone gentili.

San Francisco, Scott McKenzie, canzone per il giorno.

lunedì 10 novembre 2014

Piccoli segnali di ribellione sotto la pioggia

Una luce improvvisa, fari che attraversano l'acqua testarda, più cocciuti di lei.

E sullo schermo il primo lampeggiare di chi non dorme o deve già partire.

Il ticchettio incerto del risveglio dei caloriferi.

Persino un sorriso, nonostante la lettura delle prime notizie.

Piccoli segnali di ribellione sotto la pioggia, a raccontarci che si va.

Forte notte, Liguria

Tutte queste sofferenze, perché. Lo so, sento, sentirò tanti ragionamenti. Ma intanto mi fa male pensare a un'altra notte così per la Liguria.

Mia prima via di fuga. Mio incontro d'esordio con il mondo. E il mare, che esisteva davvero.

Non è giusto, mi dico, che tu soffra così e che scarichino le colpe sul cielo.

Ma intanto mi basterebbe che tu fossi al sicuro, come i miei sogni da bambina.

Forte notte, Liguria. Perché forte sei.

Notte e non tollero più

La tolleranza, non mi piace. Una sopportazione che non sopporto, perché rispettare è qualcos'altro.

E ci sono molte cose che non tollero più. Le parolacce a raffica, come noiosa abitudine, magari per sentirsi più speciali perché non si ha altro a cui appigliarsi. L'indossare le amicizie come le mode. Il mancare di rispetto agli anziani, nelle parole e nelle dimenticanze.

Poiché invecchio, detestabile giudicante, l'elenco è lungo, ma mi fermo. Perché ho voglia di lasciarmi cullare da te e dalla pioggia.

Notte e non tollero più.

Dialoghi reali - I Beatles

- I Beatles sono tutti morti, vero?

- ma no!

- Come, ce n'è ancora uno vivo?

- veramente due

- Però

domenica 9 novembre 2014

Sospingermi verso di te

Tutti questi ostacoli, questi sgambetti, questo cadere da imbranata cronica mi fanno contemplare per mezzo secondo fratture e sbucciature.

Poi sento una gioia strana, forse da folla.

Perché tutti questi ostacoli mi sospingono verso di te, traguardo mio. E più si insinuano, più so che sono sulla strada giusta.

Dialoghi reali - La verità

- Vuoi che ti dica la verità?

- no

Sai che la pioggia mi confonde

Sai che la pioggia mi confonde, rende la notte una coperta di musica e la mattina mi dipinge il volto di pensieri.

Schiva i giri a vuoto dell'anima, consente alle stelle che resistono di specchiarsi. E se come pegno si tiene i colori dell'alba, avvolge il risveglio con il suo calore.

Sai che la pioggia mi confonde, non so se accelera la tristezza di novembre o la lascia riflettere da sola, scostante. Mi fa venire voglio di scappare e poi di stringermi a te.

La pioggia mi confonde, e io resto a chiedere certezze a te.

Notte e mi sento un arbitro

Accidenti a me e alla tv accesa per sbaglio: dopo la lettera del giovane arbitro picchiato mi sento una nullità.

Lungi da me il buonismo, ma penso a quante frustrazioni abbiamo riversato su arbitri e assistenti, io per prima. Ovviamente mai toccato uno, però la contestazione alle decisioni sbagliate o che ritieniamo sbagliate, è un cardine della domenica. O di ciò che ne resta, visto che la domenica non ci han lasciato che poche partite.

E quindi vorrei chiedere scusa, per tutte le volte che ho esagerato. Perché ce l'avevo con l'arbitro che commetteva un'ingiustizia, ma soprattutto con me, con il mio vicino, con il collega, con il vattelappesca. Insomma, autodenuncio frustrazione pura.

Notte e mi sento un arbitro.

I don't know - canzone per la notte

Ozzy quasi socratico, cosa vuoi di più dalla vita?

Tutte le risposte del mondo? Non cercarle, non qui. E ci sono un sacco di domande, che non mi devi fare.

Ma vale la pena ricordarsi che non si vince o perde: che sta a noi ogni volta.

Non so.

I don't know, Ozzy Osbourne, canzone per la notte.

Profondo rosso - canzone per il giorno

Non è la paura che ti toglie le parole, ma la consapevolezza che nessuno è come dovrebbe.

E lo capisci anche quarant'anni dopo un film, come se fossimo sempre più imprevedibili. O forse, a questa musica, senti l'inquietudine, perché sembra che a sempre meno persone importi di fermarsi e di salvare, di cercare la verità. Magari più disposte a riprendere con lo smartphone o a presentarsi in seguito in tv a raccontare: credo di aver visto qualcosa.

Profondo rosso, Goblin, canzone per il giorno.

sabato 8 novembre 2014

Diventare non vecchia come il maestro

In questi giorni di vano parlare, in questi giorni in cui insomma si cammina sul filo eterno della storia, mi chiedo: ma ho davvero capito cos'ha di speciale il mio maestro? In che cosa voglio essere come lui?

Sì, è colto. E sa usare l'italiano o il dialetto con uguale padronanza: mi sia perdonata la parola "usare", perché lui in realtà li fa vivere. E sa donare gioia. Sa suonare e cantare magicamente. Ti spiega la storia dell'arte. E' un padre e nonno perfetto. Ha un tempra che ti fa prendere una strizza, ma poi ti insegna la via: resistere resistere resistere.

Eppure, se dovessi scegliere, sento che non è questo che vorrei.

Lui non parla mai male di nessuno. Parla di storie da sempre, di tutti, con precisione. Buoni e meno buoni, casinisti e puri di cuore. Tu non cogli reale differenza.

Lui, non l'ho mai sentito parlare male di nessuno. Sarà questa la ricetta dell'eterna giovinezza?

Voglio diventare (non) vecchia come il maestro.

Notte e abbraccio il mio Paese

Mentre attraverso la notte del mio paradiso, torno alla mia città e le voglio bene. Lo stesso vale per io mio Paese, che mi fa girare le scatole a mille. Perché gli voglio bene.

E del resto, se dicessi: io voglio bene solo al mondo, sarei in contraddizione a ritagliare questo stivale ed escluderlo, no? Così calpestato da noi, stasera non ci voglio pensare.

Perché amo il mio Paese e la specie umana, persino quando sfoglio le notizie della giornata e per alcune manca il fiato.

Ho sfiorato la montagna e il mio lago riposa sicuro. Le luci della città mi accolgono e non sanno fingere. Ci sono volti amici, altri infingardi e i forestieri siamo spesso noi. Se chiudo gli occhi, vedo isole beate e la capitale che si veste ancora sgargiante. Paesini di pietra e grandi riscatti, e dentro tante, tante persone furbe o innamorate,lamentose o immerse nel fare.

Notte e abbraccio il mio Paese.

Empty Sky - canzone per la notte

Le gabbie, invece, arrivano quando meno te l'aspetti. E il tempo non trascorre più, non vedi nessuno e niente senti, come un topo in trappola.

Ci vuole la musica forse per aiutarti e io te la offrirei volentieri. Anche salendo con Elton John, studiando una via per aggrapparsi a quei puntini ballerini e luminosi dal cielo e dare una sbirciatina al mondo.

Cielo vuoto, so che lo vedi così. Mi piacerebbe riempirtelo con un sorriso.

Empty Sky, Elton John, canzone per la notte.

Fly away - canzone per il giorno

Che sia sopra gli alberi o fino a Marte, oppure dentro un pensiero, credo che volando sia meglio.

E voglio andare via con le ali, fin dove voglio.

Anche sciogliersi nel sole, aiuta lo spirito libero. Più forte di ogni metà, la volontà di volare alto.

Fly away, Lenny Kravitz, canzone per il giorno.

venerdì 7 novembre 2014

Può succedere anche questo

Può succedere anche questo. Che nelle stesse ore si spenga come una fiamma che ha brillato troppo, un vecchio saggio.

E come una fiamma, che ha bruciato intensamente la strada, un fratello.

Tu sai che sono così distanti, ma la ferita è una sola. Ed è tua, ma non soltanto.

Un vecchio saggio, che dà fiducia ai giovani. Le sue ultime parole, in uno scantinato di un pomeriggio dal sapore autunnale: vedi le donne del Vangelo che conversano di fronte a te.

Un fratello, che doveva fare ancora tanto, in un mondo di veleni. Forse troppo, per lui.

Può succedere anche questo. Tre anni consumati, senza che io me ne renda conto. E non mi lascerete mai, come non lascerò voi.

Gianbattista Roggia. Marco Sartori.

Prof. Fratello.

Perché può succedere anche questo: hai voglia di combattere, ancora.

Notte e non cambiamo

Perché ho aperto il libro del giorno? Lasciare entrare la violenza gratuita, la follia, la tortura delle giovani anime. E molto più in piccolo - sarà - chi calpesta i sentimenti altrui in varie forme. Metti che lo stia facendo anch'io?

Ma me lo chiedo, e mi consolo: è già qualcosa.

Un prigioniero che non invoca pietà, ma pensa che gli accadrà ciò che avrebbe fatto lui. E gli altri, si rifiutano.

Non cambiamo. Lo chiedo sommessamente, per quel buono che abbiamo. Per me il e il mondo. Non cambiamo, se non in meglio.

Notte e non cambiamo.


Esterno a me

Ciò che è esterno a me, può decidere molto. Ma non ciò che accade dentro di me.

giovedì 6 novembre 2014

Quello che non ti ha dato niente

Ascolto due persone molto diverse lodarne una terza, per la quale nutro stima e affetto. Penso sia bello vedere che le unisca, poi scorgo un filo di una sfumatura stonata: a entrambe ha dato qualcosa.

Allora mi ricordo che a me nulla ha dato di ciò che tanto ammira il mondo, e sono felice. Perché le voglio bene davvero.

Le distanze

Quando tanti, forse persino tutti, prendono le distanze, hai molto più spazio per respirare.

Dialoghi reali - Pessimo soggetto

- Sei un pessimo soggetto

- E' vero, ma sempre meglio che essere un perfetto oggetto

Notte e tu hai già sedici anni

Brandelli di tempo, che neanche hanno un senso. Tu sei il topolino che ci conquista con tenere marachelle. Che se cerchi di combinarne una più consistente, ti fai scoprire subito. Che se ti dico: devo andare in discoteca, vuoi venire anche tu, corri a prendere le scarpette e te le infili con aria serissima.

Adesso ci vai tu, in discoteca? Hai già sedici anni. Non so come sia accaduto, così in fretta, quasi di nascosto. Forse è uno scherzo, anche che tu sia più alto di me.

Pratichi uno sport meraviglioso e nessuno sa educare i cagnolini come te; il tuo futuro scorre come il fiume che domi. Sei di poche parole, come dev'essere un ragazzo di sedici anni. Ma non so bene come sia successo, che tu sia cresciuto così.

Notte, topo, e tu hai già sedici anni.

Voglio

Quando ti trovi a confidarti, con umiltà improvvisata, non posso, non sono capace.

Allora, mentre già stavi tornando indietro, ti esce un grido: voglio.

mercoledì 5 novembre 2014

Notte osando sogni come Amundsen

Una foto che catturando un attimo, non conosce tempo. Amundsen. Il vincitore, l'esploratore, colui che osò sempre.

Il suo sguardo scolpito nella fierezza sostiene questa lettura. E io, vecchia romantica, vedo occhi che si sciolgono.

L'uomo che l'ultima volta che ha osato, l'ha fatto solo per gli altri, per salvare una persona, a lui neanche tanto - più - simpatica.

Notte osando sogni come Amundsen.

http://www.nomosedizioni.it/catalogo.php?b=12NMS412

Footloose - canzone per la notte

Le ore si consumano e restano senza un perché. Poi con le scarpe scivolano via i vincoli.

Perché che ci sia la musica o no, faccio ciò che voglio. E ora...
Everybody cut footloose

Footloose, Kenny Loggins, canzone per la notte

martedì 4 novembre 2014

Quando alzi la voce

Quando alzi la voce, tempesta, vento o creatura che scegli il nome che vuoi, io posso socchiudere gli occhi e aspettarti.

Rabbrividire ed essere felice perché sento un tono che nessuno può domare, e che mi sfiora appena. E anche la paura, subdola e testarda, scivola via con i pensieri.

Quando alzi la voce, natura, mi permetto di giudicarti e liquidarti con un sorriso. Ma solo perché sono al sicuro, o così credo.

Under the same sun - canzone per il giorno

Confesso che ho avvertito un'ondata di buonismo e ho sgridato gli Scorpions. Under the same sun,  per non parlare dei venti di cambiamento e figurati se non ti amo ancora. Cattiva abbastanza da scrollarmeli via per un po'. Qualche minuto, diciamo.

Ma questa canzone pone il cuore delle domande: ti chiedi mai se ci sia un paradiso nel cielo? e perché non ci possiamo arrivare?

Ti chiedi mai perché diavolo (deroga poetica) viviamo sotto lo stesso sole, camminiamo sotto la medesima luna e siamo qui a torturarci, rigorosamente divisi?

Che sia una mamma che prega di riaver suo figlio vivo o un agnello offerto al sacrificio, che sanguiniamo o piangiamo, mai che ci rendiamo conto davvero che viviamo tutti sotto lo stesso sole.

E anche se non ci fosse un paradiso, non potremmo offrirci un po' di amore?

Under the same sun, Scorpions, canzone per il giorno.

San Carlo passò dalle mie parti

San Carlo passò dalle mie parti, vide gli affreschi meravigliosi e promosse anche la mia città, a essere fiscali. Spostando la pieve.

Io non so come si comportò questo grande santo, se si commosse davanti ai dipinti o si soffermò sulle persone che forse gli parevano ancora più meravigliose.

Ma quando me lo racconta il maestro, quando guardo questi colori esplodere di narrazioni, io penso a lui e mi dico: San Carlo Borromeo passò dalle mie parti. E da tanti altri, che si sono ritrovati o persi.

Notte e c'è sempre un senso nel perdersi

Perdersi in preda a una notte barbara, quando avevi giurato che non ti sarebbe accaduto più. E capisci che non puoi fare nulla, se non lasciare che la calma sia più forte dell'acqua. Dici poco: che la tua piccola essenza governi la natura.

Quando ti arrendi, forse puoi farcela. Forse puoi persino guardare oltre la notte.

Notte e c'è sempre un senso nel perdersi.

Quelli che tradiscono gli altri

Quelli che tradiscono gli altri, in un nanosecondo, in un lampo di respiro, hanno già tradito te. Un battito di ciglia fa.

lunedì 3 novembre 2014

La pioggia e noi fragili

Se la pioggia è così insistente, ci sarà un perché. Lei pioggia, folle e ossessiva. Noi fragili, e quasi da compiangere.

Sì, forse lei ci compiange, per questo riversa su di noi tutte queste lacrime. E la perdoniamo, perché forse sono di felicità.

Notte e il più bel complimento

Siccome le critiche sono più fitte della pioggia, ho cercato negli anni indietro un complimento. E tra i pochi, ne accarezzo uno stasera.

- E' meglio starti sullo stomaco, che esserti amico, sul lavoro. Perché agli amici non fai alcun favore, con chi sta sullo stomaco presti più attenzione.

E' vero, e ti ringrazio, perché non voglio essere schiavo dei miei sentimenti.

Notte, con il più bel complimento (per stasera).

Who made who - canzone per la notte

In questo gran casino, non so chi abbia fatto chi. Neanche chi l'abbia fregato.

Metto su una canzone più rock che posso, che navighi dall'Australia alla Scozia, e si incavoli al punto giusto.

Io non credo che la vita sia un videogame. Né che sia necessario scendere al tuo livello.

Who made who, Ac Dc, canzone per la notte.

Sfilarsi, danzare

Devo, voglio sfilarmi, da tutto ciò che intorbidisce le acque del pensiero. Che fa del veleno il suo naturale ingrediente e che cerca di contagiare.

Mi sfilo dal vano parlare, dal ricercare sempre il pelo nell'uovo restando a digiuno preventivo, dalla rincorsa fine a se stessa, da tutto ciò che divora le energie.

Sfilarsi, perché non ne ho la possibilità, ogni forza la voglio dedicare alla danza della vita.

Delicato, come il mio lago

Mi piace credere che tutto resista, delicato come il mio lago. Quando gioca l'ultimo sole e gli stende una coperta d'argento ai piedi, oppure gli spalanca il cielo sopra.

In una chiassosa cornice, che appare lontana, la sua voce si mantiene ferma e profumata di poesia.

Vorrei che tutto fosse delicato come il mio lago.

domenica 2 novembre 2014

Like Bruce, Braveheart or any other man (believing)

How many times should I watch the final scene of Braveheart? Every time I can discover something new.

What I can feel now, hearing king Robert almost praying: you fought for Braveheart, now do it for me.

I don't care to fight against someone. I want to fight for someone.

Like Bruce, Braveheart or any other man, believing in something. and something is love, and love is freedom.

Money for nothing - canzone per la notte

Denaro, denaro per nulla e ragazze o altri accessori gratis. La vita corre con le monete, per chi non può vedere altro.

Questo non è lavorare, e così non ho mai voluto fare. Intontiti dallo schermo, mentre la spina doveva essere staccata da tempo.

E, più di tutto, avrei dovuto imparare a suonare  la chitarra.

Money for nothing, Dire Straits, canzone per la notte.

Notte e sono stata un po' farfalla

Ho colto tanti fiori con lo sguardo oggi, che mi sono stupita di non vedere farfalle.

La margherita, tra le foglie rinsecchite; le ortensie sopravvissute al decadimento, e quei fiori rosa di cui scordo il nome che addirittura osano parlare tra di loro di primavera.

Corro e mi consumo per amore. Poi, con gli amici, volo alla partita di pallavolo. E io lì, abituata alle tigri disfattiste, temo di incontrare analoga sorte con le farfalle. Invece, mi raddrizzano la vita all'ultimo istante.

Così chiudo questa sera con un sorriso e mi, vi dico

Notte e sono stata un po' farfalla.

Memphis - canzone per il giorno

La seccatura è quando conosci la strada, e sai persino come dire ciò che provi. Ma a Memphis è così difficile arrivare, o forse solo restare.

Costellata di "non so", disorientata e piena di intenzioni, questa canzone di Nashville mi ha sempre portata lontano. Non so se mi può aiutare a tornare. Che cosa posso sapere? che c'è un posto, c'è e lo sfioro...

I know there must be something 
Some place some way to live

Memphis, Karen Black, canzone per il giorno.

Mai la prima apparenza

Salta fuori che marito e moglie da un amico sono stati scambiati per fratelli. E dire che li conosciamo da anni, conducono un'attività e non solo non ho mai avuto il dubbio: era pure l'ipotesi più improbabile.

- Possono essere fratello e sorella

-Ma raccontano dei viaggi insieme

- sono così affiatati che possono essere fratello e sorella che non solo lavorano e viaggiano insieme.

Scuoto la testa, rido, ma poi mi fermo come affascinata. Ecco, fermo. Perché io alla prima apparenza mi fermo. E anche se è giusta, poco importa.

Il mio amico non si abitua e con spontaneità viaggia, attraverso le meno scontate ipotesi

sabato 1 novembre 2014

Il silenzio che ti sveglia

Il silenzio che ti sveglia, come un dono immeritato, ti fa sbattere le ciglia su un giorno appena abbozzato.

Solo un attimo, da respirare intensamente, prima che voli via.

Il mio maestro è giovane

Poche persone giovani conosco come il mio maestro. Lo ascolto parlare, e non sento alcuna lamentela, nonostante abbia attraversato valli oscure.

Ha incontrato gente che si è presa cura di lui. Ha visto un buio profondo e ha cercato la luce. E' felice, di avere attorno gli amici.

Non lo sento brontolare dei tempi di oggi, perché per lui forse il tempo non esiste? Immerso nel presente, nel futuro, tanto quanto ama il passato.

Il  mio maestro, ferito e tenace, accoglie tutti con un abbraccio e un sorriso: non ha tempo (ammesso che il tempo esista) per lagnarsi.

Ecco perché il mio maestro è giovane. Solo i vecchi si lamentano della mancanza dei giovani, mi sussurra Arguta Paffuta. I giovani li chiamano, per abbracciarli.

Le persone che pensi di conoscere

Le persone che pensi di conoscere, sono già diventate qualcun altro. Come te.

Notte tra lo stupore dei fedeli

In questa giornata intensa, controllo i guai che hai combinato. Tipo, suonare anche se probabilmente non dovresti, non ancora.

Poi tu mi racconti che non solo hai suonato, bensì hai cantato: tra lo stupore dei fedeli, aggiungi.

così mi sembra di toccarla quella meraviglia, come un muro morbido e avvolgente. Stupire, una potenza che viene da fuori di noi, o forse ancora più dentro.

Notte, tra lo stupore dei fedeli.

Same old song and dance - canzone per la notte

Sarai dannato se la moglie del giudice avrà anche solo il mal di testa, e  lui non sarà saggio come quei pochi che conosci tu.

La stessa, vecchia canzone e non ti resta che ballare. Che sia una partita di calcio o una strada che hai intrapreso contro te stesso: non ti ricordavi che la musica, la ordini davvero tu, la comandi con la mente e con le dita.

Allora metti la solita, vecchia canzone e balla. Finché non ti svegli.

E quando tutto è uguale, fa dannamente male.

Same old song and dance, Aerosmith, canzone per la notte.